Qual è il collegamento tra la prostata e l’erezione

prostata erezione

Spesso molti uomini mi scrivono per chiedermi qual è il collegamento preciso che esiste fra la prostata e l’erezione. Con questo articolo cercherò di dare una risposta, quanto più possibile, chiara e completa in tal senso.

La prostata, detta anche ghiandola prostatica, è una ghiandola grande più o meno quanto una castagna e fa parte delle ghiandole dell’apparato genitale.

Essa è localizzata all’interno del corpo umano nella zona sotto la vescica (la “sacca” contenete l’urina), in vicinanza del retto e posta sopra la zona perineale, ovvero la zona tra i testicoli e l’orifizio anale.

La funzione sessuale e riproduttiva della prostata è quella di produrre il liquido seminale, ovvero uno degli “ingredienti” dello sperma che è volto a nutrire e veicolare gli spermatozoi.

Quando si parla prostata ci si trova molto spesso a parlare delle sue problematiche, in particolar modo di quelle correlate ai problemi di erezione. Intatti la salute come anche i problemi della prostata e dell’erezione viaggiano molto spesso in accoppiata (anche se non sempre).

Dal punto di vista statistico è più facile riscontrare, con l’avanzare dell’età, problemi alla prostata e poi all’erezione. Già dopo i 30 anni possono comparire i primi sintomi, e col passare degli anni diviene sempre più probabile riscontrare qualche tipo di problema alla prostata.

Tuttavia sembra che un’altra variabile da prendere in seria considerazione, oltre all’età, sia anche la sedentarietà e fattori di vita e alimentari scorretti. Pertanto, è sempre più probabile riscontrare problemi alla prostata e all’erezione anche in giovane età.

Ma vediamo adesso in quale modo un problema prostatico si può trasformare in un problema erettivo, ovvero in una disfunzione erettile, come l’impossibilità totale di ottenere l’erezione del pene durante il rapporto sessuale, o la difficoltà nel mantenere e prolungare l’erezione durante la penetrazione.

I disturbi della prostata possono provocare un rilascio delle fibre muscolari nella zona genitale in modo anomalo e un’interruzione degli stimoli elettrici e neurali che dal cervello, in stato di eccitazione mentale, dovrebbero “scendere” alla zona genitale per provocare un aumento di afflusso di sangue verso i corpi cavernosi del pene, in modo da “gonfiarlo” di sangue e portarlo all’erezione completa.

I disturbi e i problemi alla prostata possono essere di vario tipo e si può passare da problemi lievi e facilmente curabili, se diagnosticati e curati tempestivamente, fino a problemi ben più gravi con conseguenze catastrofiche per la salute e sopratutto per l’erezione.

Le malattie e le infiammazioni della prostata (prostatiti) possono provocare vari tipi di sintomi fisici. Tra questi sintomi vi possono essere:

  • senso di bruciore nel canale uretrale (il canale da cui fuoriesce la minzione, la pipì)
  • bruciore o formicolio nel canale uretrale durante la minzione, durante l’eiaculazione o subito dopo l’eiaculazione
  • senso di gonfiore o di fastidio nella zona perineale, la zona tra testicoli e ano sopra cui è situata la prostata.
  • tracce di sangue nelle urine o nello sperma
  • comparsa improvvisa di eiaculazione precoce
  • comparsa improvvisa di eiaculazione ritardata, ovvero difficoltà o tempi troppo lunghi nel raggiungere l’orgasmo e l’eiaculazione
  • improvvise difficoltà di erezione in assenza di cause di tipo psicologico o di altre cause di tipo organico che non coinvolgono la prostata

Attraverso la visita medica specialistica, presso un urologo o un andrologo, è possibile stabilire attraverso vari esami se vi è un reale problema di salute alla prostata e se è davvero questo problema a provocare il problema erettivo, oppure se quest’ultimo è provocato invece da altre cause di tipo organico o psicologico.

Tra i possibili esami diagnostici, per verificare la presenza di problemi prostatici, vi sono:

  • esame del sangue per livelli PSA e testosterone
  • esame dello sperma
  • esame delle urine
  • test di Stamey con tampone uretrale e massaggio della ghiandola prostatica
  • ecocolor doppler
  • ecografia
  • esami colturali per individuare possibili infezioni batteriche come: streptococco, stafilococco, enterococco, gonnorea, mycoplasma, clamidia

Nel caso di infezioni batteriche che infiammano la prostata, e che possono provocare difficoltà di erezione o di eiaculazione, spesso l’andrologo ricorre alla somministrazione nel paziente di antibiotici specifici o di farmaci come le tetracicline. A volte queste terapie hanno successo, altre volte invece ottengono un beneficio solo momentaneo perché col tempo si ripresenta lo stesso identico problema.

Se gli esami diagnostici rivelano un’ipertrofia prostatica benigna (IPB), l’andrologo o l’urologo prescrive spesso farmaci alfa-bloccanti o alfa-litici (alfuzosin, doxazosin, tamsolosin, terazosin), oppure farmaci del gruppo degli inibitori della 5alfa-reduttasi (dutasteride, finasteride) e la mepartricina.

Ma anche in questo caso non sempre si rivelano soluzioni valide e definitive per migliorare o curare prostata e conseguenti problemi di erezione. Anzi, uno degli effetti collaterali di questi farmaci è proprio quello di disturbare e inibire il meccanismo psico-ficico dell’erezione e/o dell’eiaculazione.

In sostanza possono provocare una vera e propria impotenza sessuale durante il periodo di assunzione per curare l’ipertrofia prostatica. Ma non sempre gli specialisti, che prescrivono questi trattamenti farmacologici, informano i loro pazienti su questi effetti collaterali e per la sfera sessuale in generale.

Nei casi più estremi di cancro alla prostata si ricorre (spesso con fin troppa facilità) all’intervento chirurgico di prostatectomia radicale, ovvero all’asportazione in blocco di questa ghiandola e delle vescicole seminali.

L’intervento è molto invasivo, pericoloso e non privo di complicazioni. Oltretutto poiché durante l’intervento vengo lesi o recisi importati fibre muscolari e trasmettitori del meccanismo erettile, il paziente rimarrà per sempre totalmente impotente.

In presenza di prostatiti o problemi della prostata, e di conseguenti problemi di erezione, è possibile optare anche per rimedi alternativi e non farmacologici, quindi meno dannosi, privi di effetti collaterali e quasi sempre molto più risolutivi rispetto ai farmaci (eventualmente, se vuoi approfondire questo aspetto, visita il sito prostatainforma.com).

Se invece il problema alla prostata è già stato risolto, o è in fase finale di risoluzione ma si presentano ancora problemi di erezione, cosa normalissima e molto diffusa poiché è facile rimanere in uno stato di sfiducia nella sfera sessuale, o incapacità di eccitarsi mentalmente, dopo lunghi periodi di inattività sessuale o di trattamenti vari per la prostata…

…Ecco che può risultare un ottimo rimedio l’adozione di un metodo basato su esercizi e tecniche sia mentali che fisiche per ritrovare la fiducia sessuale in se stessi, per aumentare il desiderio sessuale e l’eccitabilità e per migliorare e potenziare l’intero meccanismo psico-fisico dell’erezione spesso indebolito da problemi alla prostata e lunghi trattamenti per riportarla in forma.