Problemi di erezione cause: quali sono e possibili soluzioni

I problemi di erezione sono molto diffusi tra gli uomini di ogni età. Statisticamente è più probabile avere difficoltà di erezione dopo i 40 anni, ma anche a 20 anni è facile soffrire di disfunzione erettile in determinate circostanze. In questo articolo cercherò di far luce sulle possibili cause dei problemi di erezione, e sui possibili trattamenti e soluzioni atti a risolvere questo imbarazzante disturbo sessuale.

Quello dell’impotenza sessuale maschile è infatti un problema più o meno occasionale e di gravità variabile, ma che genera spesso incomprensioni e conflitti nella coppia, nonché grande imbarazzo e depressione nell’uomo.

Le soluzioni e i rimedi per i problemi di erezione sono numerosi, ma bisogna fare molta attenzione perché non sempre sono adatti al tipo specifico di problema, infatti molto spesso si rivelano inefficaci, controproducenti e dannosi.

In questo articolo ci occuperemo, inizialmente, di inquadrare in modo adeguato questa problematica. Prima di tutto cercando di capire come avviene l’erezione del pene. Dopo di che analizzeremo le principali cause dei problemi erettivi e i vari fattori di rischio.

Vedremo, infine, anche i trattamenti e le soluzioni più efficaci per migliorare l’erezione durante i rapporti sessuali di coppia, illustrando in maniera critica e scientifica anche i rimedi e le cure più usate per la disfunzione erettile (anche se ciò non implica che siano sempre i migliori).

Cosa è esattamente la disfunzione erettile?

Col termine disfunzione erettile si intende l’impossibilità di riuscire a ottenere o mantenere l’erezione del pene, in modo tale da poter condurre i rapporti sessuali in maniera soddisfacente.

Per dirlo con un esempio pratico, stiamo parlando di quando non si ottiene l’erezione davanti alla partner femminile in un contesto erotico. Oppure di quando si perde improvvisamente la rigidità del pene durante il rapporto e non si riesce a proseguire.

Fino a non molti anni fa si utilizzava il termine impotenza sessuale per circoscrivere questa difficoltà sessuale dell’erezione del pene, mentre oggi gli andrologi preferiscono utilizzare il temine “disfunzione erettile” al posto di impotenza.

Alcuni andrologi classificano anche il problema dell’eiaculazione precoce come disfunzione erettile, mentre per altri l’eiaculazione precoce non è classificabile come disfunzione erettile poiché chi eiacula, raggiungendo l’orgasmo troppo velocemente, di norma riesce a ottenere l’erezione durante i rapporti.

Infatti anche i trattamenti per l’eiaculazione precoce, o per durare più a lungo, sono molto differenti da quelli per i problemi di erezione veri e propri che stiamo analizzando in questo articolo.

Epidemiologia, statistiche e diffusione dei problemi di erezione

Non esistono statistiche precise riguardo la diffusione della disfunzione erettile tra la popolazione maschile dato che, trattandosi di un problema estremamente intimo, raramente il disturbo viene comunicato al proprio medico di base o specialista.

Più che altro si parla di stime, e secondo la ASS.A.I (Associazione Andrologi Italiani) solo in Italia sono oltre 3 milioni gli uomini che soffrono, in maniera più o meno occasionale, di disfunzione erettile. Secondo queste stime:

  • Circa il 50% degli uomini tra i 40 e i 70 anni soffrono di problemi erettivi più o meno lievi e occasionali.
  • Tra il 5% e il 10% degli uomini tra i 40 e i 70 anni presentano gravi problemi di erezione.
  • Il 10% degli uomini sotto i 40 anni soffrono in maniera occasionale di difficoltà di erezione. Questo include anche ragazzi giovanissimi in perfetta salute fisica di soli 20 o 30 anni.

Come avviene l’erezione del pene?

L’asta del pene non è composta da muscoli e non si può portare in erezione con la sola volontà né con lo sforzo. L’erezione del pene non è nemmeno un fenomeno meccanico e automatico da dare per scontato, per il semplice fatto di essere in un contesto intimo ed erotico con la partner.

Non siamo robot! Siamo esseri umani fatti di emozioni e sentimenti, e infatti anche nel meccanismo dell’erezione entrano in gioco le emozioni e gli stati mentali molto più di quanto, di norma, gli uomini siano portati a credere.

Quello dell’erezione del pene è infatti un complesso meccanismo psico-fisico (psicologico e fisico) che parte nel cervello del maschio. Accade infatti che, in seguito ad una forte eccitazione mentale, il cervello dell’uomo invia segnali neuronali scendendo attraverso la colonna vertebrale e diretti alla zona genitale.

Questi segnali bio-elettrici e neuronali, provocati dall’eccitazione mentale iniziale, portano al rilassamento della muscolatura liscia del pene e al rilascio di ossido nitrico. Questo permette un maggiore afflusso di sangue nei due corpi cavernosi che compongono l’asta del pene.

I corpi cavernosi del pene sono simili alle spugne domestiche e infatti riescono ad assorbire e trattenere il sangue, “spinto” dall’eccitazione mentale, gonfiandosi e aumentando in volume. Questo rigonfiamento di sangue dei corpi cavernosi è ciò che porta il pene nella posizione rigida ed eretta chiamata erezione.

L’erezione del pene NON riguarda, quindi, il solo afflusso di sangue al pene. E non avviene in modo automatico e scontato, perché a provocarla è un fattore psicologico e mentale estremamente importante e da non dare per scontato, ovvero l’eccitazione mentale.

Infatti l’uomo può eccitarsi mentalmente solo se durante il contesto sessuale di coppia si sente sicuro di sé, senza preoccupazioni né forme di ansia. In caso contrario non si eccita sufficientemente e l’afflusso di sangue al pene non può partire in nessun modo, causando i problemi di erezione e le varie difficoltà erettive.

Cause principali dei problemi di erezione

Le possibili cause della difficoltà nell’ottenere, o mantenere, l’erezione del pene sono molteplici. Solitamente vengono racchiuse in due gruppi:

  1. Le cause di origine fisica e organica.
  2. Le cause di tipo psicologico-mentale ed emotivo.

Curiosità: secondo alcuni studi almeno il 50% degli episodi di disfunzione erettile sarebbe provocato da cause organiche (problemi fisici), ma in molti ritengono che questo dato sia falsato dall’industria farmaceutica per giustificare la vendita e la somministrazione di farmaci per la disfunzione erettile al di fuori di reali necessità.

Pare infatti che le difficoltà erettive causate da blocchi emotivi e psicologici, nonché auto-sabotaggi inconsci da parte del maschio, siano in realtà molto più diffuse rispetto le cause di origine prettamente fisica. Il problema di base è che molti uomini non capiscono esattamente cosa sia un blocco psicologico e come questo possa impedire una regolare erezione durante i rapporti. Continua a leggere e lo capirai meglio.

Cause organiche e fisiche dei problemi di erezione

Urologi e andrologi classificano le cause fisiche e organiche della disfunzione erettile in 5 gruppi:

  1. Cause fisiche traumatiche. Interventi chirurgici ai genitali e traumi al pene possono essere causa di disfunzione erettile permanente. Viene detta anche disfunzione erettile post-traumatica.
  2. Cause fisiche vascolari. Comprendono tutti i problemi circolatori e vascolari che possono provocare difficoltà di erezione, a causa dello scarso afflusso sanguigno al pene. Alcuni esempi sono gli scompensi cardiaci (frequenti nei fumatori, sedentari, negli alcolisti e in chi è sovrappeso), aterosclerosi, ipertensione, ipotensione, diabete non controllato, ciclismo (per via delle numerose ore seduti sul sellino). Viene detta anche disfunzione erettile vasculogenica.
  3. Cause fisiche-organiche neurologiche. Quando la salute del sistema nervoso compromette l’azione di controllo sul pene, ossia l’eccitazione mentale che dovrebbe “scendere” alla zona genitale per avviare l’afflusso di sangue nel pene. Esempi di tale cause sono il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, ictus, uso o abuso di alcolici o stupefacenti, effetto collaterale di antidepressivi o ansiolitici, traumi alla colonna vertebrale (tra cui l’ernia discale, iperlordosi, scogliosi accentuata). Viene detta anche disfunzione erettile neurogenica.
  4. Cause fisiche ormonali. I problemi e le difficoltà di erezione possono essere causati da squilibri ormonali provocati da errati stili di vita ed alimentari (tra cui stress e deficit di sonno notturno), da specifiche malattie come l’ipertiroidismo, l’ipotiroidismo, la sindrome di Cushing e l’ipogonadismo, oltre che da una bassa produzione di testosterone tipico dell’età avanzata e di uno stile di vita sedentario. Il testosterone è un ormone prodotto dai testicoli e riveste un ruolo fondamentale sia per la salute che per il desiderio sessuale (la libido) e l’erezione del pene. Dopo i 30 anni di età inizia a calare e il calo di produttività si accentua col passare degli anni. La mancanza di attività fisica porta a un ulteriore calo del testosterone. Viene detta anche disfunzione erettile ormonale.
  5. Cause organiche anatomiche. Alcune alterazioni anatomiche dell’asta del pene possono comportare difficoltà di circolazione sanguigna, all’interno dei corpi cavernosi, impedendo così una regolare erezione. La malattia di Peyronie è l’alterazione anatomica più comune e comporta un’accentuata curvatura del pene. Viene detta anche disfunzione erettile anatomica.

Disfunzione erettile provocata dai farmaci

Alcuni farmaci possono provocare, come effetto collaterale, difficoltà nel meccanismo psico-fisico dell’erezione. I farmaci più noti nell’indurre difficoltà di erezione sono:

  • Farmaci chemioterapici per i trattamenti del tumore e cancro.
  • Anti-androgeni per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna, dell’irsutismo e delle calvizie.
  • Antistaminici per alleviare i sintomi delle reazioni allergiche.
  • Anticonvulsivanti per il trattamento dell’epilessia.
  • Antagonisti dei recettori H2 dell’istamina utilizzati per alleviare la gastrite, l’ulcera e il reflusso gastrico.
  • Farmaci antinfiammatori corticosteroidi.
  • Psicofarmaci antidepressivi.
  • Psicofarmaci antipsicotici per la schizofrenia.
  • Farmaci ipolipemizzanti per abbassare i trigliceridi e i lipidi nel sangue.
  • Beta-bloccanti e antipertensivi per l’ipertensione (pressione alta).
  • Diuretici utilizzati per l’ipertensione, insufficienza cardiaca e malattie ai reni.
  • Psicofarmaci ansiolitici per placare i sintomi dell’ansia.

Cause psicologiche della disfunzione erettile (blocchi mentali)

Come abbiamo visto in precedenza, il meccanismo dell’erezione è provocato anche da importanti fattori mentali e psicologici. Non a caso la maggioranza dei casi di problemi erettivi avvengono proprio per via di cause più o meno gravi di origine mentale, anziché per via di reali problemi fisici.

Le cause di origine mentale possono essere momentanee (come lo stress) o più persistenti (come la bassa autostima sessuale, le convinzioni limitanti, gli auto-sabotaggi inconsci, eccetera), e possono essere  singole (una sola causa) o un insieme di varie cause.

Infatti, la maggior parte delle volte, si possono avere difficoltà di erezione per via di uno o più di questi stati mentali elencati qui in basso:

  • paura di deludere sessualmente la partner (ansia da prestazione sessuale)
  • paura legate alle scarse dimensioni del pene
  • timore di essere paragonato a qualche ex della partner (il sesso vissuto come competizione)
  • conflitti o incomprensioni all’interno della coppia
  • il sesso vissuto come peccato o come cosa da non farsi (repressione di tipo religiosa)
  • depressione
  • bassa autostima sessuale (mancanza di fiducia e sicurezza in se stessi)
  • conflitto di valori (ad esempio durante una “scappatella” o un tradimento)
  • auto-sabotaggio inconscio (auto-programmazione inconscia al fallimento sessuale)

La causa psicologica di disfunzione erettile più diffusa in assoluto è la preoccupazione stessa, durante i rapporti sessuali, di non riuscire a ottenere o mantenere lo stato eretto del pene. Tra poco capirai perché questa forma di preoccupazione provoca spesso problemi di erezione durante il sesso.

Perchè le cause psicologico-mentali impediscono una regolare erezione?

Durante i rapporti sessuali con la partner, l’uomo può trovarsi in una condizione mentale molto diversa da quella in cui si trova quando è da solo (per esempio durante la masturbazione o durante fantasie erotiche solitarie).

Quando l’uomo è a letto con la partner può avere paura di deluderla e per questo motivo si può venire a trovare in uno stato di ansia da prestazione.

Oppure, molto più probabile, può essere preoccupato di non riuscire a ottenere o mantenere l’erezione del pene durante il rapporto perché in passato gli è già capitato di perdere l’erezione, o di non averla del tutto di fronte alla partner.

Queste forme di ansia e di preoccupazione creano una tensione mentale che impedisce al maschio di sentirsi perfettamente eccitato. Magari l’uomo può avere desiderio di fare sesso con la partner, ma allo stesso tempo sentendosi teso e insicuro anziché perfettamente e fortemente eccitato a livllo mentale.

La scarsa eccitazione mentale in cui si trova l’uomo durante il rapporto impedisce al cervello di inviare, nella zona genitale, i giusti segnali per far partire l’afflusso di sangue al pene. In questo modo l’erezione viene a mancare, oppure si perde in breve tempo la rigidità del pene, dando luogo a quella che viene chiamata disfunzione erettile situazionale.

Oltretutto l’ansia, la preoccupazione e l’insicurezza, provocano un restringimento di vene e capillari, creando un ulteriore impedimento al sangue di scorrere liberamente nei corpi cavernosi del pene.

È per questo motivo che la maggioranza degli uomini non riesce a ottenere una soddisfacente erezione durante il rapporto, anche se non presenta nessun problema di tipo fisico-organico nella zona genitale.

È per lo stesso motivo che la disfunzione erettile non riguarda solo gli uomini più anziani, ma anche tantissimi ragazzi giovani di 20 o 30 anni in perfetta salute fisica.

Nel meccanismo psico-fisico dell’erezione del pene, la mente e lo stato mentale rivestono il ruolo principale e fondamentale per il buon funzionamento dell’erezione. Più avanti nella lettura scoprirai come evitare questo problema.

Fattori di rischio che incrementano la disfunzione erettile

Esistono alcuni fattori di rischio che possono incrementare la possibilità per l’uomo di riscontrare disfunzione erettile. Tra questi:

  • invecchiare;
  • carenze di sonno;
  • eccesso di zuccheri nell’alimentazione;
  • carenze alimentari;
  • la dieta vegana;
  • il fumo di sigaretta e di tabacco in generale;
  • l’essere sovrappeso o obesi;
  • la sedentarietà;
  • alcuni trattamenti chirurgici alla colonna vertebrale, alla prostata, al pene, ai testicoli;
  • l’uso dei farmaci riportati nella lista precedente;
  • l’uso o abuso di alcool;
  • l’uso o abuso di droghe e stupefacenti.

Diagnosi: esami medici, test diagnostici e anamnesi

Gli esami medici vengono svolti di norma presso l’urologo o l’andrologo. L’esame obiettivo permette al medico specialista di verificare la presenza o meno di condizioni anomale. Questo primo esame consiste nell’analisi palpatoria da parte del medico dell’intera area genitale (pene e testicoli), al fine di verificarne la corretta sensibilità cutanea e la buona salute dei nervi.

L’anamnesi consiste invece, più che altro, in una intervista al paziente da parte dello specialista. In questa fase vengono poste domande riguardo:

  • l’orientamento sessuale del paziente;
  • la presenza o meno di difficoltà di erezione nelle relazioni precedenti e in quella attuale;
  • da quanto tempo si presentano problemi di erezione;
  • in quali circostanze si presentano;
  • domande relative alla relazione sentimentale di coppia;
  • domande relative all’orgasmo, l’eiaculazione e al desiderio sessuale, eccetera.

In base ai risultati dell’esame obiettivo e dell’anamnesi, il medico specialista poi decide se è il caso di effettuare anche esami più approfonditi e test diagnostici come:

  • Esami del sangue per controllare i livelli di testosterone totale e testosterone libero, PSA, zuccheri, trigliceridi e altri fattori legati alla disfunzione erettile.
  • Esami delle urine.
  • Test della tumescenza notturna per verificare la presenza o meno delle erezioni spontanee durante il sonno (l’erezione mattutina non è altro che l’ultima di queste erezioni spontanee notturne. La mancanza di erezione mattutina non è detto che sia sempre sinonimo di problemi organici al pene. Infatti non è considerato un test attendibile e spesso viene saltato).
  • Esami neurologici per verificare il normale funzionamento agli stimoli bio-elettrici, motori e sensitivi.
  • Ecocolordoppler penieno dinamico il quale consiste in un’ecografia del pene. Spesso prevede l’iniezione nel pene (tramite siringa) di un farmaco vasoattivo e vasodilatatore che provoca l’erezione, in modo tale da poter controllare il normale scorrimento del sangue nei corpi cavernosi del pene.
  • Cavernosometria e arteriografia selettiva dinamica. Sono due esami più accurati rispetto l’ecocolordoppler dinamico e permettono di localizzare, in modo preciso, eventuali problemi ai vasi sanguigni nei corpi cavernosi del pene. Di contro si tratta di esami più invasivi.
  • Esplorazione rettale digitale (ERD). Durante questo esame l’andrologo (o l’urologo) inserisce un dito nell’orifizio anale del paziente, per controllare digitalmente lo stato della prostata. A volte questo esame viene seguito da un altro esame, in cui viene inserita una sonda anale, per effettuare un’ecografia interna della prostata (per verificare che non siano in corso eventuali infiammazioni o magari qualcosa di più grave).
  • Valutazioni psicologiche per stabilire se i problemi di erezione possano essere causati da blocchi mentali ed emotivi durante i rapporti, anziché da veri e propri problemi organici.

La terapia sintomatica chirurgica

Nei casi più gravi di disfunzione erettile e di impotenza totale si può ricorre a interventi chirurgici come:

  • La protesi idraulica peniena (detta anche pompa idraulica peniena) che porta il pene in erezione grazie a un liquido, inserito in un cilindro, a sua volta inserito chirurgicamente nel pene.
  • La protesi semi-rigida peniena che prevede l’inserimento all’interno del pene di un materiale semi-rigido, che simula una semi-erezione costante.

Questi interventi chirurgici sono costosi, molto invasivi e possono dare luogo a complicazioni post operatorie piuttosto serie.

Come se non bastasse si tratta in entrambi i casi solo di una pseudo soluzione, perché il problema non viene risolto alla radice e addirittura si rischia di ridurre il sesso a puro movimento meccanico senza nessun vero piacere sessuale.

Invece può valere la pena ricorrere alla chirurgia, nei rari casi in cui l’impotenza sia dovuta alla rottura di un vaso sanguigno. Infatti, in questi casi, con un intervento di chirurgia vascolare si può davvero risolvere la problematica.

La terapia sintomatica farmacologica

In base alla presenza o meno di complicanze, risultanti dagli esami medici, lo specialista può optare fra diversi trattamenti farmacologici come:

  • Terapia ormonale sostitutiva a base di testosterone sintetico, nei casi di ipogonadismo o di una bassa produzione di testosterone da parte dei testicoli a causa dell’età avanzata. È lo stesso testosterone sintetico utilizzato da molti sportivi, in particolar modo ciclisti e culturisti, per incrementare le masse muscolari e che viene chiamato doping  a base di steroidi anabolizzanti. Il testosterone sintetico può essere causa di tumori e altre complicanze gravi.
  • Papaverina. È una sostanza vasodilatatoria, da iniettare nel pene prima di ogni rapporto sessuale. Provoca un’erezione farmacologica nel giro di 5-20 minuti dall’iniezione. Può provocare effetti collaterali.
  • Alprostadil (Prostaglandina E1). Anche in questo caso si tratta di un vasodilatatore, da iniettare nel pene prima di ogni rapporto, per provocare un’erezione. Agisce in 10 minuti e il suo effetto può durare 30-60 minuti.
  • Farmaci inibitori dell’enzima fosfodiesterasi PDE5. Di questa categoria di farmaci per la disfunzione erettile fanno parte il Viagra, il Cialis, il Levitra, e lo Spedra (Sildenafil, Tadalafil, Vardenafil, Avanafil). Si presentano in pillole di differente dosaggio, da assumere sempre prima di ogni rapporto sessuale. Agiscono dopo 15-60 minuti dall’assunzione. Il farmaco può agire nell’organismo per 1 ora fino a 36 ore, a seconda del tipo e del dosaggio. Questi farmaci NON provocano l’erezione automatica del pene. Servono per potenziare gli effetti dell’ossido nitrico e per bloccare (inibire) l’azione dell’enzima fosfodiesterasi di tipo 5 che, negli uomini più anziani, può impedire il rilassamento della muscolatura liscia del pene e l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi.

Controindicazioni ed effetti collaterali dei farmaci per la disfunzione erettile

I farmaci per la disfunzione erettile, come il Viagra e simili, sono fortemente controindicati nei seguenti casi:

  • ipotensione
  • cardiopatie
  • problemi al fegato
  • in concomitanza con la somministrazione di altri farmaci
  • in concomitanza con l’uso di alcolici o stupefacenti

I possibili effetti collaterali si possono manifestare durante il rapporto sessuale stesso, rendendolo impossibile, e sono generalmente i seguenti:

  • mal di testa
  • mal di schiena
  • secchezza delle fauci
  • vampate di calore
  • tremori
  • disturbi visivi

Come già accennato, il farmaco NON provoca e non garantisce l’erezione del pene. Questo perché, se durante il rapporto sessuale con la partner l’uomo si trova in uno stato di ansia, insicurezza o preoccupazione, non può ottenere l’erezione del pene nemmeno assumendo questi farmaci.

Infatti essi possono solamente aiutare la fluidificazione del sangue e la vasodilatazione nella zona genitale, ma per avere un’erezione del pene è di fondamentale importanza essere in uno stato di forte eccitazione sessuale, in quanto la vasodilatazione nella zona genitale da sola non è sufficiente a provocare un’erezione.

Insomma: questi farmaci si dimostrano totalmente inutili se la causa del problema di erezione è di tipo psicologico. Inoltre non rappresentano una cura definitiva per i problemi di erezione, in quanto svolgono la loro funzione solo quando vengono assunti. Questo significa che bisogna poi assumerli per sempre.

Infine l’utilizzo di queste pillole farmacologiche per i problemi di erezione al di fuori di reali necessità, molto in voga sopratutto tra i più giovani, porta in breve tempo a una dipendenza psicologica verso le pillole e a un abbassamento della propria autostima sessuale che inasprisce e accresce le difficoltà di erezione durante il sesso di coppia.

I rimedi naturali possono sostituire i farmaci per l’erezione?

No, nessuno dei rimedi naturali per l’erezione basato su estratti di erbe, bacche, vitamine, minerali, aminoacidi, risulta essere efficace nel migliorare la capacità erettiva. Allo stato attuale non esiste nessuna evidenza di tipo scientifico, che provi l’efficacia di questi presunti rimedi per le problematiche erettive.

Spesso queste soluzioni naturali prendono il nome di Viagra naturale, ma oltre a non essere efficaci contengono speso sostanze farmacologiche o tossiche non dichiarate in etichetta. Inoltre, in taluni casi, possono addirittura presentare effetti collaterali indesiderati anche molto più gravi di quelli dei farmaci.

I farmaci per la disfunzione erettile acquistabili senza ricetta sono sicuri?

I farmaci acquistabili su internet, a basso costo e senza ricetta medica, sono solo delle copie illegali dei farmaci originali acquistabili in farmacia, grazie alla presentazione di ricetta medica regolarmente rilasciata da un medico specialista.

Qusti farmaci sono prodotti in paesi del terzo mondo, senza accurati controlli medici sulla qualità e sulla sicurezza. Molto spesso risultano contenere sostanze altamente tossiche. Andrologi e urologi li sconsigliano fortemente a causa dell’elevata pericolosità.

Trattamenti psicologici per i problemi di erezione

Poiché la maggioranza dei disturbi erettivi ha una causa psicologica (ad esempio l’ansia, l’insicurezza, la preoccupazione durante il rapporto), anziché una causa fisica, in alcuni casi può essere di aiuto la terapia presso uno psicologo o un sessuologo.

Le terapie psicologiche più comuni richiedono la partecipazione, insieme al terapeuta, di entrambi i membri della coppia:

Consigli e soluzioni complete per migliorare l’erezione

Alcuni consigli e suggerimenti sono atti a evitare alcune problematiche, le quali possono fortemente contribuire alla comparsa di difficoltà di erezione durante i rapporti. Tra questi consigli vi sono i seguenti:

  • Cerca di seguire un’alimentazione sana e naturale ed evita una dieta troppo ricca di carboidrati (evita in paticolar modo i cibi ricchi di saccarosio), grassi saturi animali e preferisci invece alimenti freschi e ricchi di vitamine, fibre e sali minerali come frutta e verdure ad esempio.
  • Bevi molta acqua, almeno un litro e mezzo al giorno, poiché essa contribuisce alla fluidificazione del sangue il quale, in questo modo, potrà scorrere più facilmente all’interno dei corpi cavernosi del pene.
  • Evita il fumo perché, tra i vari problemi che crea, restringe i vasi sanuigni e questo può provocare un serio problema nell’afflusso di sangue al pene.
  • Limita il più possibile o meglio ancora evita del tutto l’alcool, perché abbassa i livelli del testosterone e, soprattutto prima del sesso, indebolisce sicuramente l’erezione come ho già spiegato in un articolo dove parlo di erezione e alcool.
  • Mangia tutti i giorni frutta e verdure fresche di stagione.
  • Evita del tutto ogni tipo di sostanza stupefacente.
  • Evita di fumare o comunque cercare di ridurre al minimo il consumo di sigarette.
  • Dormi un sufficiente numero di ore, in modo adeguato e possibilmente nelle ore notturne.
  • Fai attività fisica con regolarità, preferendo l’attività fisica anaerobica per incrementare la produzione di testosterone.
  • L’attività fisica è molto importante, unitamente a un buon regime alimentare, per scendere di peso se hai molti kg di troppo.

Bisogna sempre ricordare che il meccanismo dell’erezione è di tipo psico-fisico e non solo fisico. Il mercato è strapieno di pillole di ogni genere, che promettono di aumentare l’afflusso sanguigno del pene per migliorare l’erezione.

Ma a parte il fatto che non esistono pillole in grado di fare questo, anche se fosse il solo migliorare l’afflusso di sangue al pene NON è sufficiente per garantire e migliorare l’erezione durante i rapporti sessuali con la partner, dove entrano più facilmente in gioco emozioni e stati mentali che possono impedire una regolare erezione anche nel più giovane e atletico degli uomini.

La mente riveste un ruolo primario e fondamentale nel meccanismo erettivo e quindi, se si desidera migliorare l’erezione durante i rapporti, è necessario:

  • Eliminare le cause dell’ansia da prestazione e dell’insicurezza.
  • Eliminare la preoccupazione costante che, durante il sesso con la partner, possa venire a mancare l’erezione completa o che questa possa terminare all’improvviso, prima di concludere il rapporto in modo soddisfacente.
  • Elevare la propria autostima sessuale attraverso specifiche tecniche mentali.
  • Aumentare e potenziare l’eccitabilità mentale attraverso particolari esercizi mentali (più eccitazione mentale significa ottenere l’erezione più velocemente, con più durezza e maggiore durata).

Insomma: è di fondamentale importanza rilassarsi e pensare solo a godere! Può sembrare banale, ma ques’ultimo è invece un cosiglio a dir poco fondamentale. Non crearti eccessive aspettative, non devi dimostrare niente a nessuno, soprattutto alla tua partner sessuale.

Sei lì solo per divertirti e passare un momento piacevole e quindi non farti eccessivi pensieri prima del sesso! Ricorda sempre che l’ansia da prestazione sessuale è una delle cause principali dei problemi di erezione, perché impedisce di raggiungere la tranquillità psicologica e l’eccitazione mentale necessarie per dare l’avvio al meccanismo dell’erezione del pene.

Insieme alle tecniche mentali per acquisire una maggiore sicurezza in se stessi durante il sesso, e per potenziare l’eccitazione mentale, si può migliorare anche l’afflusso di sangue al pene attraverso specifiche tecniche fisiche. Insieme a quest’ultime si possono eseguire anche specifici esercizi per incrementare la produzione di testosterone da parte dell’organismo, il quale è un ormone fondamentale per il desiderio sessuale e per l’erezione.

Queste tecniche mentali e fisiche per migliorare l’erezione non richiedono l’intervento di medici o psicologici e si possono eseguire in modo autonomo a casa propria. Essendo poi l’erezione un meccanismo complesso, che coinvolge tanto la mente quanto l’afflusso di sangue al pene, queste tecniche agiscono in modo completo su tutto il meccanismo erettivo e si sono rivelate estremamente utili da molti anni per decine di migliaia di uomini di ogni età.

Trascurare il problema, cosa che avviene troppo spesso, è invece un comportamento controproducente poiché le cause della disfunzione erettile, organiche o psicologiche che siano, col tempo tendono ad amplificarsi e a sommarsi tra loro se trascurate…

Ad esempio: una causa di origine organica come i problemi respiratori (o insufficenza reaspiratoria, molto diffusa tra i fumatori e i consumatori di cannabinoidi), col tempo può dar vita a cause di tipo psicologico che prima non erano presenti, come la bassa autostima sessuale o gli auto-sabotaggi inconsci.

In questo modo il problema col tempo si amplificherà, col rischio di cadere in uno stato depressivo, e diventerà poi davvero molto più difficoltoso capire come risolverli in modo davvero adeguato e definitivo. Quindi è sempre meglio e raccomandabile intervenire subito, in modo da non amplificare il problema se si trascura per troppo tempo.