A chi bisogna rivolgersi quando si soffre di problemi di erezione?

“Ho problemi di erezione a chi devo rivolgermi? Ho bisogno del dottore? Qual’è lo specialista più adatto al quale dovrei rivolgermi? Posso risolverli da solo? Quali sono i rimedi più adatti per migliorare l’erezione?”

Queste qui sopra domande che ricevo molto spesso quando si presentano episodi di disfunzione erettile, ovvero la difficoltà nell’avere una buona erezione che rende impossibile poter condurre i rapporti sessuali in modo soddisfacente.

I problemi di erezione, che nel passato venivano chiamati impotenza sessuale, si manifestano a volte come mancanza totale di erezione durante l’atto sessuale, mentre altre volte come difficoltà a mantenere l’erezione sufficientemente a lungo.

Dai dati dell’Associazione Andrologi Italiani emerge che, solo nel nostro paese, siano oltre 3 milioni gli uomini con problemi di erezione più o meno gravi e che il 5% di questi riguardi la disfunzione erettile giovanile tra i 20 e i 30 anni, mentre il 50% dei casi di disfunzione erettile riguarda uomini tra i 40 anni e i 50 anni, o comunque al di sotto dei 60 anni.

Tuttavia, prima di domandarsi a chi rivolgersi e prima di cercare rimedi per i problemi di erezione senza saperli distinguere tra loro, e sopratutto senza conosce gli effetti indesiderati di molte cure per la disfunzione erettile, prima di tutto è sicuramente meglio comprendere:

  • Come funziona il meccanismo dell’erezione.
  • Quali sono le cause dei problemi di erezione.
  • A chi rivolgersi a seconda del genere di problema di erezione.
  • Gli effetti indesiderati e l’inutilità di molti rimedi, anche naturali.
  • I pro e i contro dei farmaci per la disfunzione erettile.
  • I rimedi moderni e sicuri per migliorare l’erezione. senza fare uso di farmaci o altre pillole.

Conosci il meccanismo dell’erezione del pene?

L’erezione del pene è provocata dallo stato psicologico di eccitazione sessuale nel maschio. L’eccitazione mentale produce segnali neuronali nel cervello, che scendono nella zona genitale per provocare una aumento del flusso sanguigno nel pene.

L’eccitazione promuove la produzione di ossido nitrico e guanosina monofosfato ciclico cGMP, che ha la funzione di rilassare la muscolatura liscia intracavernosa del pene per permettere ai due corpi cavernosi che compongono l’asta di gonfiarsi di sangue rendendo il pene rigido ed eretto (nota: i due corpi cavernosi sono molto simili a delle spugne).

Per semplificare questo complesso meccanismo psico-fisico dell’erezione, puoi pensare all’eccitazione mentale nella tua testa che spinge sangue nel pene e lo fa gonfiare di sangue mandandolo in erezione.

Se ho desiderio di fare sesso sono anche eccitato?

No, la libido è il semplice desiderio di fare sesso, mentre l’eccitazione mentale è la conseguenza di stimoli a carattere erotico come il vedere la partner nuda, toccarla e farsi toccare e stimoli mentali come le fantasie erotiche.

Si può essere fortemente eccitati solo se si è sessualmente sicuri di sé. Se invece non ci si sente sicuri, o si hanno delle preoccupazioni durante il sesso, non è possibile essere realmente eccitati e si manifesta l’impotenza psicologica. Per questo tipo di problemi di erezione leggerai più avanti a chi rivolgersi.

Quali sono le cause dei problemi di erezione?

Essenzialmente le cause dei problemi di erezione si possono distinguere in due gruppi:

  • Le cause fisico-organiche relative a problemi di salute.
  • Le cause psicologico-mentali relative e stati emotivi inadatti durante i rapporti.

Vediamo di capire meglio quali sono le differenze, così da comprendere a chi rivolgersi quando si presentano problemi di erezione.

Cause fisico-organiche di disfunzione erettile

A volte determinati problemi di salute, anche lievi, possono manifestarsi indirettamente come difficoltà erettiva. Ad esempio: un’insufficienza cardio-vascolare provocata dalle sigarette e dalla mancanza di movimento può impedire al sangue di circolare nel pene, rendendo così problematica l’erezione. In questo esempio la causa della disfunzione erettile non è situata nella zona genitale, ma nell’apparato cardiaco e circolatorio.

Detto questo, alcune possibili cause organiche di disfunzione erettile sono:

  1. Cause fisiche traumatiche derivanti da traumi al pene o interventi chirurgici ai genitali (ad esempio l’intervento chirurgico di allungamento del pene). Disfunzione erettile post-traumatica.
  2. Cause organiche vascolari derivanti da problemi circolatori come l’insufficienza cardiaca, aterosclerosi, ipertensione, ipotensione, diabete e disfunzione erettile vasculogenica.
  3. Cause neurologiche derivanti da disordini neuronali o dal sistema nervoso di controllo dell’azione del cervello sul pene (l’eccitazione mentale che dovrebbe “scendere” alla zona genitale per avviare l’afflusso di sangue nel pene). Tra queste cause vi sono: morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, ictus, uso o abuso di alcolici o stupefacenti, effetto collaterale di psicofarmaci antidepressivi o ansiolitici, traumi alla colonna vertebrale. Disfunzione erettile neurogenica.
  4. Cause fisiche ormonali relative a squilibri ormonali derivanti da errati stili di vita ed alimentari (tra cui errata alimentazione, problemi di erezione da stress e deficit di sonno notturno), oppure da specifiche patologie come l’ipertiroidismo, l’ipotiroidismo, la sindrome di Cushing e l’ipogonadismo, da una bassa produzione di testosterone tipico dell’età avanzata e di uno stile di vita sedentario. Disfunzione erettile ormonale.
  5. Cause organiche anatomiche derivanti da alterazioni anatomiche dell’asta del pene come l’enduratio penis plastica che comporta un’accentuata curvatura del pene (malattia di La Peyronie). Disfunzione erettile anatomica.

Cause psicologiche ed emotive dei problemi di erezione

Lo stato emotivo e mentale in cui si trova l’uomo, durante i rapporti con la partner, è di fondamentale importanza sia per ottenere l’erezione che per poter mantenere l’erezione maschile in durata. Questo è, però, un aspetto molto sottovalutato da troppi uomini.

Durante il sesso con la partner ci si può trovare in una condizione mentale che non favorisce l’erezione. Ad esempio:

  • Si può avere l’ansia da prestazione sessuale perchè si teme di non riuscire a soddisfare la partner.
  • Ci si può sentire insicuri per via di una bassa autostima sessuale.
  • Ci si può sentire a disagio per via di conflitti o incomprensioni con la partner.
  • Si può avere la preoccupazione costante di non riuscire a ottenere l’erezione, oppure di perderla durante il rapporto perché è già accaduto in passato di avere problemi di erezione durante il sesso. Questa preoccupazione prende anche il nome di auto-monitorizzazione dell’erezione.

Durante un rapporto di coppia, la preoccupazione, l’insicurezza e l’ansia prestazionale impediscono nella mente del maschio una forte eccitazione sessuale. Mancando questa, viene in seguito a mancare la spinta di sangue nel pene che dovrebbe portarlo in erezione. Tutto ciò può accadere anche se si è atletici o in perfette condizioni di salute fisica.

Molti uomini commettono il grosso errore di pensare che le cause psicologiche siano relative a disturbi mentali di grave entità e di cui vergognarsi, ma ignorano il fatto che invece si tratta di normalissimi problemi tanto diffusi che, secondo alcune stime, il 90% dei casi di disfunzione erettile sia imputabile a “blocchi” mentali durante il rapporto anziché veri e propri disturbi fisici.

La causa psicologica di problemi di erezione più diffusa è la preoccupazione stessa di non riuscire ad avere una buona erezione durante il rapporto, perché impedisce di sentirsi sereni e sicuri di sé, e di avere una forte e costante eccitazione mentale. La preoccupazione prende il sopravvento sull’eccitazione e il pene non riceve la spinta di sangue, dando in questo modo luogo alle difficoltà di erezione.

A chi rivolgersi in caso di problemi di erezione organici?

Il medico di famiglia è la prima figura a cui rivolgersi, in caso di episodi continui di disfunzione erettile. Volendo si può saltare questo passaggio e rivolgersi direttamente allo specialista andrologo oppure urologo.

Sarà poi lo specialista a indirizzare il paziente verso altri medici specialisti a seconda degli esiti degli esami. Se ad esempio risultano scompensi cardiaci, potresti poi venire indirizzato verso il cardiologo. Oppure, nel caso di squilibri ormonali, ti verrà indicato di rivolgerti al medico endocrinologo.

Quali sono gli esami medici da fare?

Quando ci si rivolge allo specialista andrologo o urologo, viene eseguita prima l’anamnesi, ovvero un’intervista con una serie di domande al paziente relative a:

  • l’orientamento sessuale del paziente;
  • la presenza o meno di problemi di erezione con le partner precedenti e con quella attuale;
  • da quanto tempo si presentano problemi di erezione e in quali circostanze;
  • eventuali conflitti o incomprensioni sentimentali con la partner;
  • domande relative all’orgasmo, alll’eiaculazione, alla masturbazione e al desiderio sessuale.

L’intervista viene seguita dall’esame obiettivo che consiste nell’analisi palpatoria da parte del medico dell’intera area genitale (pene e testicoli), al fine di controllare la corretta sensibilità cutanea e la buona salute dei nervi.

Questi primi esami medici vengono poi seguiti da test diagnostici più approfonditi come:

  • Esami del sangue e delle urine e dei valori associabili alla disfunzione erettile.
  • Esame livelli del testosterone, del cortisolo e dell’Antigene prostatico specifico (PSA).
  • Test della tumescenza notturna o erezione notturna (a seconda dello specialista a cui ci si rivolge, questo test può essere omesso perché non è considerato attendibile da molti medici).
  • Esami neurologici.
  • Ecolordoppler penieno dinamico, cavernosometria, arteriografia selettiva dinamica. Questi esami consistono in un’ecografia del pene, dopo aver iniettato al suo interno con la siringa un farmaco vasoattivo che provoca un’erezione farmacologica in assenza di stimoli erotici.
  • Esplorazione rettale digitale (ERD) per controllare lo stato della prostata dall’orifizio anale.

Farmaci e trattamenti per la disfunzione erettile

In base agli esiti degli esami medici, se vi sono problemi organici come causa della disfunzione erettile allora lo specialista può optare fra vari trattamenti farmacologici o la terapia sintomatica chirurgica come i seguenti:

  • La protesi idraulica peniena (pompa idraulica peniena) consiste in un cilindro inserito nell’asta del pene, tramite operazione chirurgica, insieme a una piccola pompa meccanica. Un liquido viene spinto nel cilindro dalla pompa meccanica portando l’asta in erezione. La protesi semi-rigida peniena consiste in una semi-erezione costante, tramite l’inserimento chirurgico di un materiale semi-rigido nell’asta del pene. Si tratta di due trattamenti chirurgici invasivi e non privi di complicazioni.
  • Terapia ormonale sostitutiva a base di testosterone sintetico come trattamento farmacologico per l’ipogonadismo o livelli molto bassi di testosterone. Il testosterone sintetico può essere causa di tumori e altre complicanze gravi. Bisogna rivolgersi all’endocrinologo per questo tipo di trattamento.
  • Papaverina e Alprostadil (Prostaglandina E1) sono farmaci vasoattivi e vasodilatatori, da iniettare nel pene con la siringa prima di ogni rapporto sessuale. Si ottiene un’erezione farmacologica 5-20 minuti dopo l’iniezione. Può provocare effetti collaterali.
  • Farmaci inibitori dell’enzima fosfodiesterasi PDE5 come Sildenafil, Tadalafil, Vardenafil, Avanafil (nomi commerciali: Viagra, Cialis, Levitra, Spedra). Per il corretto dosaggio bisogna rivolgersi all’andrologo o all’urologo. La pillola va ingerita prima di ogni rapporto. Questi farmaci agiscono 15-60 minuti dopo l’assunzione. Il farmaco può permanere attivo nell’organismo da 1 ora fino a 36 ore a seconda del tipo e del dosaggio. NON provocano l’erezione spontanea del pene. Servono solamente per potenziare gli effetti dell’ossido nitrico e per bloccare (inibire) l’azione dell’enzima fosfodiesterasi di tipo 5, che, negli uomini in terza età, può impedire il rilassamento della muscolatura liscia del pene e l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi. Non si può ottenere l’erezione con i farmaci, se nel contesto sessuale l’uomo si sente insicuro o preoccupato. Presentano effetti collaterali e possono condurre a dipendenza psicologica verso le pillole, quando esse vengono utilizzate al di fuori di reali necessità.

Rimedi naturali, integratori alimentari e pillole per l’erezione senza ricetta medica

  • I rimedi naturali per i problemi di erezione non sono efficaci nel migliorare l’erezione dal punto di vista medico-scientifico. Inoltre, possono presentare effetti collaterali più gravi dei farmaci anche se di origine naturale.
  • Gli integratori per l’erezione sono di poca utilità e spesso di nessuna utilità. Il sovra-dosaggio di alcune vitamine o minerali, tramite integratori, può dare luogo a gravi problemi di salute. Pertanto, è opportuno rivolgersi al proprio medico prima di assumere integratori alimentari.
  • Le pillole per l’erezione senza ricetta medica acquistabili online sono farmaci contraffatti, sconsigliati dalla SIU (Società Italiana di Urologia) per la loro elevatissima pericolosità. Solo tra il 2014 e il 2017 sono state sequestrate dai carabinieri del NAS oltre 4 milioni di farmaci contraffatti online e numerosi rimedi naturali, che contenevano farmaci non dichiarati in etichetta o sostante tossiche per l’organismo.

A chi rivolgersi se i problemi di erezione sono psicologici?

Se il “blocco” mentale che impedisce una regolare erezione durante i rapporti è causato da conflitti o incomprensioni all’interno della coppia, la figura professionale a cui rivolgersi è lo psicologo o il sessuologo.

Tramite la terapia cognitivo-comportamentale e la terapia mansionale integrata entrambi i due membri della coppia vengono guidati dal terapeuta verso una risoluzione del conflitto.

Se la causa psicologica di disfunzione erettile ha radici molto profonde e legate ad abusi, o violenze subite durante l’infanzia o l’adolescenza, allora bisogna rivolgersi presso lo psico-sessuologo. Il trattamento può richiedere numerosi sessioni insieme al terapeuta e molto tempo.

Rimedi moderni per i problemi di erezione

Salvo i rari casi visti in precedenza, in cui bisogna rivolgersi di persona presso lo specialista più adatto data la gravità del problema erettivo, nella maggioranza dei casi i problemi di erezione sono dovuti a cause più lievi che si possono risolvere da soli apportando le giuste correzioni al proprio stile di vita, alimentare e sopratutto all’approccio psicologico verso il sesso.

Ecco cosa evitare di fare per non alimentare i fattori di rischio di impotenza, e cosa invece fare come rimedio moderno e sicuro per migliorare l’erezione:

1) L’alimentazione scorretta può ostruire l’afflusso sanguigno facilitando la comparsa di problemi di erezione, quindi evita gli eccessi di cibi e bevande ricche di zucchero, gli alimenti ricchi di sale, i grassi idrogenati contenuti in molti snacks e nel cibo industriale, nonché gli eccessi di grassi alimentari in generale.

2) Al posto delle carni insaccate come i salumi cerca di preferire la carne fresca, il pesce e le uova.

3) Evita gli eccessi di carboidrati derivanti da farinacei ricchi di glutine come la pasta ed il pane. Utilizza anche altri cereali possibilmente integrali (sopratutto se sei in sovrappeso corporeo).

4) Per migliorare la fluidità del sangue e la circolazione in generale (per favorire anche quella al pene durante l’erezione) bevi almeno un litro e mezzo di acqua ogni giorno e consuma sempre frutta, semi oleosi e verdure fresche perché ricche di vitamina C, tocoferoli (vitamina E), e acidi grassi omega-3 utilissimi anche per migliorare l’apparato cardiaco.

5) Evita l’alcool o gli stupefacenti prima dei rapporti sessuali. Vengono usati spesso per vincere le inibizioni con le donne, ma di contro provocano squilibri neurologici che alimentano la disfunzione erettile.

6) Fumare indebolisce l’apparato cardio-vascolare, alimentando la possibilità di avere difficoltà di erezione. Smettere o ridurre al minimo possibile il numero di sigarette giornaliere, e fare sport per compensare, è uno dei migliori rimedi.

7) Evita del tutto la sedentarietà perché fortemente correlata alla disfunzione erettile, insufficienza circolatoria e forte diminuzione del testosterone. Inizia a fare attività fisica con costanza per migliorare la circolazione sanguigna, come rimedio antistress e per elevare la produzione di testosterone.

8) Elimina ogni forma di insicurezza sessuale e preoccupazione per lo stato dell’erezione, utilizzando le apposite tecniche mentali. Tramite alcuni facili esercizi mentali puoi migliorare notevolmente la sicurezza interiore e la serenità durante i rapporti, ed eliminare così per sempre le cause psicologiche di problemi erettivi come l’auto-monitorizzazione dell’erezione.

9) Eleva il livello di eccitazione mentale che puoi ottenere durante i rapporti per avere una più forte e costate spinta di sangue nel pene, e per poter ottenere l’erezione più facilmente e per tempi più lunghi del normale. Le tecniche mentali per l’erezione sono l’unico rimedio utile a cui rivolgersi, per potenziare l’eccitabilità psicologica e facilitare l’erezione.

Oltre 40.000 uomini hanno scelto di rivolgersi al primo metodo al mondo di tecniche mentali e fisiche per i problemi di erezione, e in questo modo hanno finalmente trovato un rimedio utile e sicuro per migliorare tutti i fattori fisici e mentali del meccanismo erettivo e poter finalmente vivere il sesso con la partner in modo sereno e molto soddisfacente.