Perché avviene l’erezione notturna e come devi interpretare questo fenomeno?

L’erezione notturna, conosciuta col termine scientifico di tumescenza peniena notturna (abbreviato in TNP), è l’erezione spontanea del pene durante la fase REM del sonno notturno. Mentre invece lo stesso fenomeno, al risveglio, di norma viene chiamato erezione mattutina.

Sia l’erezione notturna che quella mattutina vengono spesso interpretate come un buon segnale della corretta funzionalità del meccanismo erettivo e dell’assenza di problemi organici di disfunzione erettile.

Ma è davvero così? Avere l’erezione notturna significa non avere problemi di erezione? E non avere l’erezione mattutina significa avere difficoltà erettive?

Vediamo di fare chiarezza su questo argomento controverso, che è spesso causa di inutili preoccupazioni da parte degli uomini.

A differenza dell’erezione che avviene durante i rapporti sessuali, la quale necessita di una eccitazione psicologica, l’erezione notturna avviene anche in assenza di eccitazione mentale o sogni erotici.

Di norma durante il sonno avvengono dalle 3 alle 5 erezioni spontanee, con una durata di circa 10 minuti ciascuna. Queste erezioni possono essere più o meno parziali e l’erezione mattutina che molti uomini presentano al risveglio non è altro che l’ultima di queste erezioni notturne.

Secondo gli urologi e andrologi l’erezione notturna avviene come forma spontanea di allenamento, per mantenere in forma l’apparato genitale maschile. L’erezione spontanea che avviene di notte permette l’ossigenazione dei corpi cavernosi del pene e mantiene nella norma la loro elasticità. In questo modo la muscolatura liscia intracavernosa del pene viene mantenuta efficace, come se ricevesse una sorta di allenamento.

Anche nelle donne di notte avviene un meccanismo simile a quello dell’uomo. In questo caso l’organo coinvolto è la clitoride, che strutturalmente e anatomicamente è molto simile al pene maschile essendo anch’essa composta da due corpi cavernosi. In questo caso prende il nome di tumescenza clitorale notturna.

Come posso controllare se ho l’erezione notturna?

L’esame dell’erezione notturna si chiama test della tumescenza peniena notturna, e viene eseguito come test diagnostico in caso di disfunzione erettile per stabile se la difficoltà erettiva è dovuta a cause organiche (problemi fisici) oppure a cause psicologiche come l’ansia da prestazione, i problemi di erezione da stress, l’insicurezza sessuale o l’eccessiva preoccupazione durante i rapporti.

Il test più semplice prevede un elastico speciale, da lasciare attorno al pene per tutta la notte. Se durante il sonno avvengono erezioni spontanee, l’elastico si allarga come conseguenza dell’allargamento del diametro del pene, e questa dilatazione viene registrata dall’elastico. Non si tratta di un test molto valido e non è possibile sapere tramite questo test se si ha avuta una sola erezione notturna o più erezioni.

Un test più preciso del precedente è il Rigiscan. Due anelli speciali vengono indossati attorno al pene, uno alla base e uno sotto il glande. I due anelli sono collegati tramite cavi ad un registratore digitale esterno (di solito viene posto attorno alla gamba con delle fasce). Con questo test è possibile monitorare il numero esatto di erezioni notturne, il grado di intensità dell’erezione, e la durata in minuti di ciascuna erezione.

C’è da dire subito che anche sulla validità di questo test della tumescenza notturna molti andrologi e urologi non sono d’accordo nel ritenerlo un test valido ed attendibile, perché l’assenza di erezioni notturne o mattutine può essere dovuta spesso a una bassa qualità del sonno e altri fattori anzichè a veri problemi fisici.

Un brutto sogno, lo stress, la depressione, l’uso di antidepressivi e ansiolitici, o una cena pesante, ad esempio, possono impedire una regolare erezione notturna anche in soggetti fisicamente sani. Quindi molti specialisti evitano di effettuare questo test sui loro pazienti.

Se non ho l’erezione mattutina ho problemi di erezione?

No, l’assenza dell’erezione mattutina non è un sintomo di disfunzione erettile. Come detto prima, l’erezione mattutina non è altro che l’ultima delle erezioni notturne spontanee. Può capitare di svegliarsi durante quest’ultima erezione notturna e di ritrovarsi con l’erezione mattutina, così come può capitare di svegliarsi quando l’erezione notturna è già terminata e, di conseguenza, non si ha l’erezione mattutina.

Quindi la mancanza o meno di erezioni mattutine NON è un segnale valido e attendibile di problemi di erezione. Sui siti web dove vendono i farmaci per la disfunzione erettile e i rimedi naturali per l’erezione ti fanno credere che l’assenza di erezione mattutina sia un sintomo di problemi erettivi, che ovviamente puoi risolvere solo acquistando le loro pillole. Ma si tratta di un messaggio errato e ingannevole dal punto di vista medico.

Non dare importanza né all’erezione notturna né a quella mattutina, perché non sono indicatori validi dello stato di salute del pene e della corretta funzionalità del meccanismo erettivo.

Esistono rimedi per migliorare l’erezione notturna?

Migliorare l’erezione notturna è di per se inutile, mentre migliorare la capacità erettiva durante i rapporti sessuali di coppia è senz’altro utile. I livelli di testosterone incidono in parte sul desiderio sessuale, sull’eccitabilità mentale che provoca l’erezione del pene, e sulla qualità dell’erezione notturna.

Una bassa produzione di testosterone, tipica della terza età e della sedentarietà anche in età giovanile, può incrementare la disfunzione erettile e la mancanza di erezioni notturne. Di contro, un elevata produzione di testosterone migliora l’eccitabilità e anche la tumescenza peniena notturna.

Se si hanno problemi di salute, sopratutto a scapito dell’apparato cardiaco e circolatorio, è molto probabile avere problemi di erezione di natura organica ed è necessario affidarsi alle cure del medico. Tuttavia, nella maggioranza dei casi, le difficoltà di erezione avvengono a causa di preoccupazioni eccessive durante il rapporto sessuale con la partner.

Preoccupazione, insicurezza, tensione mentale e ansia, impediscono una forte eccitazione psicologica nel maschio, con la conseguenza che il cervello non invierà i giusti segnali nell’area genitale per avviare l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene.

In questi casi stare a preoccuparsi dell’erezione notturna o mattutina è del tutto inutile e può solo alimentare paranoie ingiustificate, così come è inutile ricorrere ai farmaci per la disfunzione erettile dato che non provocano un ‘erezione automatica ma servono solo a bloccare l’enzima fosfodiesterasi PDE5.

Molto meglio e utile, come rimedio, è invece utilizzare tecniche fisiche e mentali per potenziare i due fattori che provocano l’erezione e il suo mantenimento in durata durante il rapporto.

Con le tecniche mentali si migliora il fattore mentale che provoca l’erezione del pene, ovvero la sicurezza interiore nei rapporti sessuali e l’eccitabilità psicologica. Con le tecniche fisiche invece si migliora l’afflusso di sangue al pene e la produzione di testosterone. Se eseguite assieme diventano il rimedio più utile e sicuro per migliorare l’erezione.