Come scegliere il Rimedio più adatto per l’Ansia da Prestazione Sessuale Maschile.

La scelta del rimedio più adatto per l’ansia da prestazione sessuale maschile richiede la conoscenza di base di alcuni meccanismi legati alle dinamiche dell’erezione del pene che scoprirai più sotto in questo articolo.

Prima di correre alla ricerca di soluzioni e cure appropriate bisogna comprendere correttamente quali siano le cause dell’ansia da prestazione, e bisogna avere le idee chiare riguardo quale tipo di disturbo sessuale si sta affrontando.

Questo al fine di evitare rimedi non adatti che, anziché liberare l’uomo dal problema dell’ansia da prestazione, possono incrementare le cause di ansia prestazionale e le difficoltà erettive (più avanti capirai il perchè).

Lo scopo di questo articolo è di fare luce sulle cause, sulle cure non adatte, e sui rimedi più adatti al caso specifico di problema al fine di sconfiggere velocemente questo diffusissimo disturbo senza correre inutili rischi.

Puoi scegliere qui sotto l’argomento trattato che preferisci, ma per una corretta comprensione ti suggerisco caldamento di leggere l’articolo per intero.

Argomenti trattati:
Cos’è l’ansia da prestazione sessuale maschile?
Quali sono le cause dell’ansia da prestazione?
Come avviene l’erezione?
L’ansia causa problemi di erezione?
Gli ansiolitici sono utili?
I farmaci per la disfunzione erettile sono utili?
Quali sono i rimedi e le soluzioni adatte per l’ansia da prestazione sessuale?

Cos’è l’ansia da prestazione sessuale maschile?

L’ansia da prestazione sessuale si manifesta sotto forma di tensione mentale o blocco mentale causato da incertezza riguardo l’esito del rapporto sessuale, o riguardo le proprie capacità sessuali e virili.

E’ sostanzialmente una sensazione di insicurezza, incertezza o preoccupazione che si manifesta durante il rapporto sessuale (o anche prima) per svariati motivi che vedrai più avanti.

Quali sono le cause dell’ansia da prestazione?

Le cause dell’ansia da prestazione sessuale maschile possono essere varie, ma in linea generale sono quasi sempre riconducibili ad uno o più di questi fattori elencati qui sotto:

• perchè si teme di non riuscire ad ottenere un buona erezione durante i rapporti;

• timore di perdere la rigidità dell’erezione durante la penetrazione, prima di aver eiaculato, oppure infilando il preservativo;

• insicurezza e paura di non riuscire a soddisfare sessualmente la partner;

• paura di essere paragonato a qualche ex della partner e perdere il confronto;

• paura di non riuscire a replicare le performance degli attori del settore per adulti;

• insicurezza sessuale (detta anche bassa autostima sessuale);

• timore di venire ed eiaculare troppo in fretta, di non riuscire a mantenere l’erezione a lungo perché si eiacula troppo presto, o comunque in tempi non soddisfacenti per l’uomo o per la partner (eiaculazione precoce).

Questi timori conducono ad uno stato di incertezza, preoccupazione ed insicurezza durante il rapporto. Queste preoccupazioni prendono il nome di ansia da prestazione sessuale.

Come avviene l’erezione?

L’erezione del pene è un meccanismo di tipo psico-fisico, ovvero che coinvolge sia la mente e la psiche che la fisicità.

L’erezione viene avviata dall’eccitazione mentale, che è uno stato puramente psicologico. Il solo avere desiderio di fare sesso con la partner non è sufficiente per avviare il meccanismo dell’erezione.

E’ l’eccitazione mentale provocata da stimoli visivi, uditivi, olfattivi, mentali e tattili ad innescare il meccanismo erettivo.

L’eccitazione psicologica promuove la produzione di segnali bio-neurali nel cervello del maschio, che scendono attraverso la colonna vertebrale e raggiungono la zona genitale.

Questi impulsi provocati dall’eccitazione mentale permettono il rilassamento della muscolatura liscia intracavernosa del pene, e un aumento del flusso sanguigno nei 2 corpi cavernosi che compongono l’asta.

In questo modo i corpi cavernosi si gonfiano di sangue come un palloncino rendendo l’asta del pene rigida ed eretta.

Nota bene: Se l’uomo è in grado di mantenere lo stato di eccitazione mentale elevato durante tutto il rapporto, viene mantenuta anche la spinta di sangue nei corpi cavernosi permettendo di mantenere l’erezione a lungo.

In pratica il vero “comandante” dell’erezione è l’eccitazione psicologica nella testa del maschio.

L’ansia causa problemi di erezione?

Moltissimi uomini provano ansia da prestazione a causa di problemi erettivi vari (tecnicamente chiamati disfunzione erettile). Questo non accade solo nella terza età a 60-70 anni, ma anche prima a 40-50 anni, e molto spesso anche in età giovanile a 20-30 anni.

Quello di cui però molti uomini non si rendono conto è che l’ansia da prestazione sessuale è a sua volta la causa principale di difficoltà erettive.

Questo accade perché l’ansia e le preoccupazioni varie impedisco al maschio di provare una forte eccitazione mentale durante il rapporto.

In pratica permane il desiderio sessuale ma al posto di sentirsi fortemente eccitati ci si sente preoccupati o insicuri.

Venendo a mancare una forte eccitazione mentale nel maschio, viene in seguito a mancare la spinta di sangue nei corpi cavernosi, e la conseguenza è l’avere difficoltà nell’ottenere l’erezione o nel mantenerla sufficientemente a lungo.

E’ per questo motivo che si possono avere difficoltà erettive anche se non ci sono problemi fisici. Ed è per lo stesso motivo che i problemi di erezione si possono presentare solo in determinate situazioni ma non in altre (disfunzione erettile situazionale).

Difatti tra le domande che ricevo spesso via email vi sono: “Manuel, come mai ho problemi di erezione solo durante il sesso con la partner ma non durante la masturbazione?”, oppure “Come mai ho problemi solo con una determinata partner ma non con un’altra?”

Gli ansiolitici sono utili?

Gli ansiolitici, sia sotto forma di psicofarmaci che sotto forma di rimedi naturali da erboristeria, sono di una certa utilità ma solo nel caso dell’ansia generica e non nel caso dell’ansia da prestazione sessuale.

C’è da precisare che non si tratta di cure definitive che eliminano alla radice le cause dell’ansia, quelle rimangono, bensì di soluzioni palliative che si limitano a placarne i sintomi.

Il problema è che gli ansiolitici “spengono” alcune aree del cervello che dovrebbero invece essere ben accese durante il rapporto per poter permettere una forte eccitazione mentale. Infatti uno degli effetti collaterali noti degli ansiolitici è quello di provocare disfunzione erettile.

Più che placare i sintomi dell’ansia con gli ansiolitici, sarebbe più opportuno ed efficace rimuovere alla radice le cause stesse dello stato ansiogeno. E questo non lo può fare nessuna pillola.

I farmaci per la disfunzione erettile sono utili?

I farmaci per la disfunzione erettile fanno parte della categoria degli inibitori dell’enzima fosfodiesterasi PDE5 (la famosa pillola blu è il più noto tra essi).

Non sono adatti nel caso dell’ansia da prestazione per tre motivi:

1. Non provocano l’erezione del pene né tanto meno un suo miglioramento. Servono solo per inibire la fosfodiesterasi PDE5 negli uomini più anziani, ma non per provocare un’erezione automatica.

2. Possono dare luogo ad effetti collaterali indesiderati.

3. Facendo affidamento sui farmaci, anziché su se stessi, se ne diventa ben presto psicologicamente dipendenti. Questo provoca a sua volta una diminuzione della sicurezza interiore e della propria autostima sessuale, che aumentano le cause di ansia prestazionale e difficoltà erettive di natura psicologica (si tratta di un problema estremamente diffuso).

Quali sono i rimedi e le soluzioni adatte per l’ansia da prestazione sessuale?

Innanzi tutto bisogna comprendere quale genere di problema erettivo si sta affrontando.

1) Se l’ansia da prestazione è causata dal fatto che si eiacula troppo presto durante i rapporti (eiaculazione precoce), e si desidera riuscire a ritardare il riflesso eiaculatorio mantenendo l’erezione, si può apprendere la tecnica tantrica per durare più a lungo. Molto più efficace e priva degli effetti collaterali tipici dei prodotti ritardanti come le creme ad uso topico o i preservativi ritardanti.

2) Se l’ansia da prestazione è causata da difficoltà nell’ottenere o mantenere l’erezione, oppure dal timore di non sapere soddisfare la partner, si possono utilizzare le tecniche mentali e fisiche per migliorare l’erezione naturale.

L’aspetto mentale nel meccanismo dell’erezione del pene è molto spesso sottovalutato dagli uomini. Questo avviene anche a causa del fatto che il mercato delle pillole fornisce spesso un’informazione errata ed ingannevole riguardo l’argomento, spingendo gli uomini a credere di avere problemi fisici inesistenti che solo qualche pillola miracolosa possa risolvere.

La capacità erettiva dipende in gran parte dallo stato emotivo e psicologico in cui si trova il maschio durante il rapporto con la partner.

L’ansia da prestazione è un freno per l’erezione, mentre, al contrario, la sicurezza interiore ed una forte eccitabilità mentale sono i fattori principali che la promuovono.

Le tecniche mentali e fisiche per l’erezione possono essere di grande aiuto sia per eliminare alla radice le insicurezze e le preoccupazioni varie che si possono avere durante i rapporti (e che causano ansia e difficoltà erettive), sia per elevare l’autostima sessuale, la sicurezza interiore, e sopratutto potenziare l’eccitazione mentale necessaria per spingere sangue nei corpi cavernosi del pene e migliorare la capacità erettiva.

Manuel Anselmi