I pericoli nascosti nei farmaci per la disfunzione erettile

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I farmaci per la disfunzione erettile fanno parte dei rimedi palliativi per il trattamento dei problemi di erezione di natura organica. Va detto subito che, trattandosi di palliativi, non sono in grado di curare definitivamente la causa effettiva del problema erettiva, bensì, solo in alcuni casi, di attenuarne i sintomi o facilitare temporaneamente il meccanismo dell’erezione del pene.

A differenza di quello che scrivono le persone su molti blog e forum e a differenza delle leggende metropolitane, che circolano riguardo questi farmaci per la disfunzione erettile, non esiste nessuna pillola miracolosa che da sola provochi l’erezione del pene e risolva per sempre ed in modo definitivo il problema. Oltretutto vanno tenuti presenti anche i numerosi possibili effetti collaterali, che la somministrazione di questi farmaci può comportare.

La maggioranza dei farmaci per la disfunzione erettile fanno parte della categoria degli inibitori della 5-fosfodiesterasi, i cui principi attivi inibiscono la produzione dell’enzima 5-fosfodiesterasi da parte dell’organismo, potenziano  gli effetti e la produzione dell’ossido nitrico e favoriscono il rilassamento della muscolatura liscia favorendo, in questo modo, l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene per facilitare l’erezione.

Della categoria degli inibitori della 5-fosfodiesterasi fanno parte questi notissimi farmaci per la disfunzione erettile:

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Sono farmaci sotto forma di pillole o compresse in dosaggi, che possono variare dai 10 mg ai 200 mg. Vanno assunti prima del rapporto sessuale, che andrebbe pianificato nei tempi con la partner, in quanto i principi attivi di questi farmaci non agiscono immediatamente dopo l’assunzione.

Infatti ogni farmaco per la disfunzione erettile necessita di tempi di assorbimento che variano da uno all’altro, dai 15 minuti ai 60 minuti o più, prima che il principio attivo svolga la sua azione sull’apparato genitale.

Oltre agli inibitori della 5-fosfodiesterasi esistono altri farmaci per i problemi di impotenza maschile, che favoriscono il rilassamento della muscolatura liscia e fungono da vasodilatatori. Questi possono essere in pillola, o anche somministrati tramite iniezione intramuscolare. Stiamo parlando di:

  • Papaverina
  • Fentolamina
  • Yohinbina
  • Prostaglandina PGE1
  • Alprostadil
  • Apomorfina
  • E le terapie sostitutive del testosterone

Qualsiasi farmaco per la disfunzione erettile deve essere prescritto dal medico specialista (andrologo o urologo), solo dopo previa visita medica e indagine sul paziente. Inoltre, la sua assunzione deve seguire scrupolosamente le indicazioni del medico riguardo ai dosaggi e vanno riferiti immediatamente l’insorgere dei numerosi e potenziali effetti collaterali.

Nel caso di prescrizione medica di farmaci bisogna acquistarli in farmacia evitando assolutamente l’acquisto sui numerosi siti online che propongono le copie di questi farmaci a basso prezzo e senza prescrizione del medico, poiché trattasi di copie nell’aspetto simili agli originali ma non nella sostanza dei principi attivi.

Gli stessi andrologi e gli urologi hanno sconsigliato numerose volte alla popolazione maschile di effettuare questi acquisti online (o presso qualche amico) dei farmaci anti-impotenza, per via dell’elevato rischio per la salute.  Anche i NAS hanno posto sotto sequestro numerose volte questi farmaci online, poiché contenevano al loro interno sostanze dannose per la salute e non dichiarate in etichetta.

La somministrazione di questi farmaci per la disfunzione erettile – ora sto parlando di quelli regolarmente acquistati in farmacia con prescrizione medica – non garantisce l’ottenimento “automatico” dell’erezione, poiché per averla è in ogni caso indispensabile che il maschio sia soggetto agli adeguati stimoli sessuali di eccitazione mentale. Cosa da non dare sempre per scontata e motivo per cui, su moltissimi uomini, questi  farmaci per la disfunzione erettile non si dimostrano efficaci.

Questo accade in particolar modo quando si è alle prese con l’ansia o l’insicurezza durante i rapporti sessuali, o quando si è in uno stato di stress o vi siano presenti conflitti relazionali nella coppia. A questo si possono aggiungere anche dinamiche mentali di auto sabotaggio inconscio da parte del maschio, o l’eccessiva auto-monitorizzazione e preoccupazione relativa allo stato dell’erezione.

Oltretutto l’efficacia di questi farmaci può essere vanificata dalla presenza di altri problemi di salute o scompensi organici, così come dall’assunzione concomitante con medicinali come:

  • gli anticoagulanti
  • alcuni farmaci per curare la prostata
  • antidepressivi e psicofarmaci
  • ansiolitici
  • alcuni farmaci per la pressione del sangue

I farmaci per i problemi di erezione hanno – come già accennato – importanti effetti collaterali e non andrebbero assunti in caso di malattie cardiache, ictus, ipotensione, ipertensione, angina, diabete non controllato, o sotto l’effetto di alcool o sostanze stupefacenti che ne possano inibire l’effetto, o creare psicosi che impediscano la rilassatezza nell’uomo durante i rapporti impedendo l’insorgenza dell’erezione.

A parte i rari casi in cui è necessario intervenire con questi medicinali, il loro uso inappropriato, molto di moda oggigiorno tra i giovani che ne fanno uso anche quando non ve ne sarebbe bisogno, può condurre molto spesso a una sindrome da dipendenza psicologica verso il farmaco.

L’insicurezza e le leggende metropolitane basate sulla disinformazione in materia di sesso, portano spesso i più giovani a voler assumere uno di questi farmaci prima dei rapporti sessuali per sentirsi più sicuri riguardo all’ottenimento o il mantenimento dell’erezione. Ma l’effetto è più che altro un placebo, perché non è il farmaco per la disfunzione erettile che provoca l’erezione. E difatti non sempre la si ottiene, oppure la si perde prima del previsto anche prendendo qualche pillola.

Infatti, ponendo continuamente la propria sicurezza sul farmaco, si finisce ben presto col diventarne psicologicamente dipendenti, oltre che maggiormente insicuri sia in assenza del farmaco che, molto spesso, anche assumendolo. L’insicurezza provoca poi quegli stati di ansia da prestazione che impediscono il regolare meccanismo psico-fisico erettivo. Ansia che, a sua volta, provocherà ulteriori episodi di problemi erettivi e ulteriore insicurezza, in un circolo vizioso senza fine.

Quando si presentano episodi di deficit erettivo, specie se frequenti, è sempre bene recarsi dal proprio medico di base per un consulto ed eventuali accertamenti clinici come le analisi del sangue e dei valori ormonali. Tuttavia quando si appura senza ombra di dubbio che si tratta solo di un problema mentale e non fisico, come avviene nella maggior parte dei casi, l’uso dei farmaci per la disfunzione erettile può rivelarsi solo più dannoso che risolutivo.

La sicurezza in se stessi nei rapporti sessuali con la partner non ha a che fare con la farmacologia, bensì con la propria mente e la gestione delle proprie emozioni. Ciò detto, è possibile lavorare su se stessi con un metodo di tecniche mentali unite a tecniche fisiche che consentano all’uomo di relazionarsi col sesso in modo sereno e soddisfacente, senza l’ausilio di pillole per la disfunzione erettile e farmaci.

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